Un terremoto è un fenomeno naturale che consiste in una scossa improvvisa della crosta terrestre, causata dal rilascio di energia accumulata nel sottosuolo. Questa energia si sprigiona sotto forma di onde sismiche, che fanno vibrare il terreno e possono provocare gravi danni, a seconda della forza dell’evento. I terremoti si verificano soprattutto nelle zone dove le placche tettoniche si scontrano o scorrono una accanto all’altra.
L’origine di un terremoto è chiamata ipocentro, ovvero il punto nel sottosuolo in cui avviene la frattura della roccia. L’epicentro, invece, è il punto situato in superficie direttamente sopra l’ipocentro, ed è quello dove generalmente si registrano i maggiori effetti. La magnitudo, misurata tramite la scala Richter, indica la quantità di energia liberata, mentre l’intensità (scala Mercalli) descrive i danni provocati a cose, persone e ambienti.
I terremoti possono essere superficiali o profondi: quelli superficiali, con un ipocentro a meno di 70 chilometri di profondità, sono generalmente più pericolosi, mentre quelli profondi (oltre 300 km) vengono avvertiti su aree più vaste ma con effetti meno distruttivi. Le aree più a rischio sono quelle situate lungo i confini tra le placche, come l’Anello di Fuoco del Pacifico, ma anche l’Italia, per la sua posizione geologica, è una delle zone sismiche più attive d’Europa.
Nelle ultime settimane, diverse aree ad alta sismicità sono state scosse da eventi tellurici particolarmente violenti. In particolare, il 28 marzo scorso, il Myanmar è stato colpito da un potente terremoto di magnitudo 7,7, uno dei più intensi registrati nel paese nell’ultimo secolo.
E’ di questi minuti la notizia di un’altra fortissima scossa di terremoto che ha colpito un’altra zona già teatro di simili episodi. Attimi di grande panico e gente in strada. Le autorità hanno appena lanciato l’allarme: pericolo maremoto. Scopriamo che cosa sta succedendo nella pagina successiva.