Emma Bonino è una delle figure più influenti e iconiche della politica italiana, conosciuta per il suo impegno per i diritti civili, la giustizia sociale e le battaglie in favore delle libertà individuali. Nata a Bra, in Piemonte, nel 1948, si avvicina alla politica negli anni ‘70, periodo caratterizzato da forti tensioni sociali e da una crescente richiesta di cambiamento.
Fin dagli inizi della sua carriera, Emma si distingue per il coraggio con cui affronta temi controversi, in particolare per il suo impegno a favore del diritto all’aborto, dei diritti delle donne. La sua determinazione e passione la porteranno a diventare una delle voci più ascoltate nel panorama politico italiano e internazionale.
Negli anni ‘70, Emma Bonino fonda con Marco Pannella il Partito Radicale, un movimento che si distingue per il suo orientamento laico e per la sua lotta a favore dei diritti civili. In quel periodo, uno dei temi principali di cui si fa portavoce è la legalizzazione dell’aborto, una battaglia che conduce in prima linea, arrivando a rischiare anche conseguenze legali. Nel corso della sua carriera, Emma Bonino ha ricoperto diversi ruoli istituzionali, diventando europarlamentare e poi ministro degli Esteri italiano.
Negli ultimi anni, Bonino ha dovuto fare i conti con alcuni problemi di salute, tra cui una neoplasia che l’ha costretta a interrompere temporaneamente l’attività politica. Recentemente, ha subito una grave crisi cardio-respiratoria che l’ha portata a una pausa temporanea per concentrarsi sul recupero fisico.
Dopo il ricovero in ospedale, dove la Bonino ha vissuto momenti di grande disagio fisico, è appena arrivato il triste annuncio che nessuno avrebbe voluto sentire. “Ciao Emma Bonino…”: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.