Neoplasia del Marinaio, che cos’è e perché colpisce la pelle (1 / 2)

Neoplasia del Marinaio, che cos’è e perché colpisce la pelle

A livello mondiale, le neoplasia sono tra le principali cause di decesso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che ogni anno vengano diagnosticati circa 19 milioni di nuovi casi, con i più comuni che includono neoplasie ai polmoni, alla mammella, al colon-retto, alla prostata, e alla pelle.

Negli ultimi decenni, i tassi di sopravvivenza sono migliorati in molti paesi grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie, come l’immunoterapia e la medicina di precisione. In particolare, i tassi di sopravvivenza a cinque anni per le neoplasie come il melanoma, il carcinoma alla tiroide e il carcinoma mammario sono significativamente aumentati nei paesi con accesso a trattamenti avanzati.

Si stima come circa il 30-50% delle neoplasie possa essere prevenuto attraverso modifiche dello stile di vita e riduzione dell’esposizione ai fattori di rischio. Tra questi, il fumo è uno dei principali responsabili, così come l’alimentazione non equilibrata, il consumo di alcol, l’inattività fisica e l’esposizione prolungata al sole o a sostanze chimiche.

Negli ultimi decenni, i tassi di sopravvivenza sono migliorati in molti paesi grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie, come l’immunoterapia e la medicina di precisione. Una forma di neoplasia che si sta diffondendo particolarmente negli ultimi anni è la cosiddetta neoplasia del marinaio.

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Questa tipologia di neoplasia è associata soprattutto a professioni come quelle dei marinai, braccianti e muratori, ossia lavori svolti per lo più all’aperto. Per quale motivo? Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.