La ‘neoplasia del marinaio‘ noto anche come carcinoma cutaneo a cellule squamose, è una forma di neoplasia della pelle che colpisce in particolare chi è stato a lungo esposto al sole senza protezioni. Questo tipo di carcinoma si sviluppa nelle cellule squamose dell’epidermide, lo strato più esterno della pelle, causando lesioni nodulari o masse proliferanti a rapida crescita.
Come suggerisce il nome, questo tipo di neoplasia è stata osservata in modo particolare nelle categorie professionali più esposte al sole. I principali sintomi includono la presenza di lesioni cutanee spesso di colore alterato e noduli duri che possono essere dolorosi o provocare prurito. In alcuni casi, possono sanguinare o secernere fluidi, e a volte diventano ulcere croniche che non guariscono facilmente.
Attualmente, le opzioni di trattamento includono la chirurgia, la radioterapia, la crioterapia, e terapie più recenti come l’immunoterapia e la chemioterapia. Tuttavia, nei casi avanzati, il trattamento può essere difficile e richiede cure specializzate. Un’innovativa speranza arriva dall’Istituto Pascale di Napoli, dove è in fase di test un vaccino a mRNA per il carcinoma a cellule squamose.
Il vaccino, sviluppato da Moderna, utilizza la tecnologia mRNA usata nei vaccini anti-Covid per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Nella sperimentazione clinica sono coinvolti 600 pazienti suddivisi in gruppi, ciascuno sottoposto a trattamenti diversi.
Alcuni riceveranno il vaccino insieme all’immunoterapico Pembrolizumab e a un intervento chirurgico, mentre altri seguiranno trattamenti combinati senza il vaccino. Il prof. Ascierto ha mostrato grande ottimismo circa i risultati della sperimentazione: “Un vaccino che utilizza mRna sintetici progettati per istruire il sistema immunitario a riconoscere specifiche proteine, chiamati neoantigeni, che sono espressione di mutazioni genetiche avvenute nelle cellule malate. Il suo scopo non è di prevenire la patologia ma di aiutare e supportare il sistema immunitario dei pazienti a riconoscere e ad attaccare più efficacemente la neoplasia“. Il vaccino non è progettato per prevenire la neoplasia, ma per potenziare il sistema immunitario contro le cellule cancerose, dando una nuova speranza terapeutica per i pazienti colpiti da questa forma di neoplasia della pelle.