Aurora cade dall’ottavo piano, la sorella accusa: "Buttate la chiave, è stato lui a spingerla" (1 / 2)

Aurora cade dall’ottavo piano, la sorella accusa: "Buttate la chiave, è stato lui a spingerla"

Sono giorni di grande cordoglio per l’incredibile vicenda dello scorso 25 ottobre, a Piacenza, dove una ragazzina di appena 13 anni ha perso la vita cadendo dal terrazzo del condominio in cui viveva. La giovane è precipitata nel vuoto, finendo sul selciato di via IV Novembre, e per lei non c’è stato nulla da fare.

Le indagini hanno finora puntato a escludere qualsiasi scenario, prendendo in considerazione anche la possibilità di un gesto volontario. A rendere il caso ancora più complesso è la presenza, al momento della caduta, dell’ex fidanzato 15enne di Aurora, l’unico indagato finora. Il ragazzo è stato sottoposto a un lungo interrogatorio, durante il quale ha riferito che la ragazza si sarebbe tolta la vita.

Tuttavia, questa versione dei fatti è stata accolta con profondo scetticismo dalla famiglia di Aurora, che non crede alla possibilità di un gesto volontario. I familiari della giovane, infatti, non riescono a spiegarsi un tale epilogo, e la sorella di Aurora ha espresso tutta la sua disperazione, lanciando accuse particolarmente gravi e che sono oggetto di indagine.

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Sul caso sono ora impegnati diversi specialisti che stanno analizzando ogni elemento disponibile: dai messaggi scambiati tra i due adolescenti, alle testimonianze dei vicini, fino ai rilievi tecnici sull’edificio. La famiglia è sopraffatta dal dispiacere e chiede chiarezza e giustizia per la tremenda scomparsa della 13enne.

Sono tutti convinti che Aurora non avrebbe mai compiuto un atto simile, e sono determinati a ottenere risposte esaustive. In particolare, stanno suscitando enorme scalpore le parole della sorella della 13enne, che sembra avere invece le idee abbastanza chiare su quanto possa essere successo quel maledetto 25 ottobre. “E’ stata spinta”: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.