Campi Flegrei, terremoto 4.3 e crollo del molo di Baia (1 / 2)

Campi Flegrei, terremoto 4.3 e crollo del molo di Baia

I terremoti fanno paura, tenendo tutti i residenti sempre sul chi va là, specie se si tratta di zone più soggette ad eventi sismici. Una di queste è la zona dei Campi Flegrei, vulcanologica, tra le più attive della nostra penisola. Da tempo, l’attenzione degli esperti attorno ad essa è massima, in quanto la situazione viene monitorata attentamente.

Come ampiamente diramato a mezzo stampa,  nel corso dell’ultimo periodo le scosse sono state intense e  a ritmo serrato, per cui per i locali sembra non esserci pace. I sismi, specie quelli di elevata magnitudo, spaventano per le conseguenze che potrebbero arrecare,  seminando decessi, gran numero di coinvolti, crolli e danni di grossa portata.

Non è facile per un comune colpito gestire un’emergenza come quella di un terremoto,  fronteggiandola nel più breve tempo possibile, in quanto tutti noi sappiamo che il fattore temporale è prezioso per evitare che l’intero scenario possa  peggiorare e che le conseguenze possano essere ancora più infauste.

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Basta informarsi, guardare alla storia, con statistiche e numeri alla mano, per comprendere la portata di un sisma. In pochi istanti, è capace di spazzare via, con la sua forza distruttiva, un’intera città, tra lo sconcerto e il senso di impotenza dei locali che  si trovano ad assistere a tutto questo senza poter far nulla.

Un nuovo terremoto, di magnitudo 4.3 ha coinvolto i Campi Flegrei e si è verificato il crollo del molo di Baia. Vediamo insieme cosa è accaduto nella seconda pagina.