La neoplasia al fegato che colpisce quest’organo, il più grande del corpo umano; situato nella parte superiore destra dell’addome, è indubbiamente una delle più attenzionate dal mondo scientifico, trattandosi di una patologia definita silenziosa, specie nelle sue fasi iniziali ed è proprio per questo che preoccupa e davvero tanto gli specialisti e i pazienti.
Non tanto per diffusione, quanto per il fatto che all’origine, i sintomi sono difficilmente percettibili se non ad un occhio informato, la neoplasia al fegato fa paura. Ma quanto è diffusa? Basta cliccare sul sito dell’Airc, ad esempio, per rendersi conto che sono circa 8.900 tumori primari del fegato negli uomini e 4.000 nelle donne (Registro tumori italiano 2017), con un rapporto di circa 2 a 1 tra uomini e donne.
Man mano che il brutto male si diffonde iniziano a comparire sintomi specifici che è doveroso comprendere , in modo da non sottovalutare gli stessi e a intervenire in tempo. La diagnosi precoce, non solo in questo caso ma in tutti, è fondamentale, oltre agli opportuni controlli effettuati periodicamente.
Prendere in tempo una neoplasia è essenziale per intervenire, chirurgicamente, per asportarlo in tempo utile ed evitare che possano diffondersi metastasi, ossia che la massa possa espandersi in altri organi, minando l’esistenza del paziente oncologico che ne è colpito. Sappiamo perfettamente che il nostro corpo lancia dei segnali, i quali vanno assolutamente presi in considerazione e non ignorati.
Quali sono i sintomi della neoplasia al fegato? Non ci resta che imparare a conoscerli insieme, sulla base di quanto i medici ci riferiscono, in modo da sapere in che modo comportarci qualora dovessero insorgere nel nostro organismo o in quello di una persona a noi vicino.