Donatella Di Bona, lo chiede tutti i giorni dal carcere (1 / 2)

Donatella Di Bona, lo chiede tutti i giorni dal carcere

Ci sono pagine buie, pagine che la cronaca nera nazionale tira fuori dai cassetti della memoria, e in modo davvero struggente. Ricordiamo tutti la storia di questo piccolo angioletto che vedete nella foto d’apertura del nostro articolo .Questo stupendo bimbo di soli 26 mesi, da cinque anni, è stato strappato alla dimensione terrena.

E non per un sinistro,  non per una patologia o per un malore improvviso, ma per mano di colei  che lo ha messo al mondo. E’ stata la madre, Donatella Di Bona a toglierli la vita, alle presenza del compagno, padre del piccolo, Nicola Feroleto che quando la mattanza si consumò, non mosse un dito per salvarlo.

La storia di Gabriel, questo il nome del  bimbo, raggiunse, in men che non si dica, tutti i siti d’informazione, per la sua efferatezza e, nonostante siano passati cinque lunghi anni, non si può dimenticare quello che è accaduto. Tutti noi, di buon cuore, con un briciolo di sensibilità,  abbiamo pianto dinnanzi al suo sorriso che si  è spento per sempre.

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Gabriel era un bimbo energico, pieno di vita e la sua storia ci ha toccato nel profondo, perché sarebbe potuto essere nostro figlio, nostro nipote, strappato alla vita in modo crudele, spietato, contro ogni logica, contro natura, così come i figlicidi vengono ritenuti dal nostro codice e dalla nostra legge.

Donatella Di Bona tutti i giorni, dal penitenziario in cui è reclusa, chiede una cosa in particolare. Vediamo di cosa si tratta nella seconda pagina del nostro articolo, dal momento che la sua richiesta  sembra come un disco incantato dalle mura della casa circondariale, ed è arrivata su tutti i siti d’informazione.