Il nostro Paese è sempre più al centro della cronaca nera per quanto riguarda i sinistri che accadono sul lavoro. Si tratta di un fenomeno che le autorità stanno cercando di fermare con leggi ad hoc ma davvero non si vede una via d’uscita.
Perdere la vita sul lavoro è un episodio che non ci si augura mai debba accadere nella propria vita. Si devono infatti garantire sicurezza e tranquillità sui posti di lavoro. In queste ore sta facendo abbastanza discutere il brutto sinistro avvenuto alla centrale idroelettrica di Suviana, in Emilia-Romagna.
I sinistri sul lavoro accadono per svariate circostanze, a volte anche per il mancato utilizzo delle precauzioni di sicurezza. Ma quello accaduto nel pomeriggio del 9 aprile a Suviana, presso la locale centrale idroelettrica ha davvero dell’incredibile e si tratta di qualcosa che ha lasciato sgomenta una intera comunità.
Secondo quanto si è appreso dalla stampa nazionale una potente deflagrazione è avvenuta proprio all’interno della centrale: a saltare in aria è stata una turbina. Il sinistro si è verificato sotto il livello dell’acqua del bacino artificiale di Suviana.
La deflagrazione e il successivo crollo hanno colpito almeno 12 tecnici, tutti di ditte esterne, che lavoravano alla messa in opera di adeguamenti della centrale. In tre, all’ottavo piano, hanno perso la vita immediatamente non appena colpito dalla turbina. Profondo anche il cordoglio delle istituzioni nazionali.
Nella prossima pagina andremo a vedere che cosa è successo la notizia è arrivata in questi minuti nelle redazioni dei giornali italiani. Qualcosa di assurdo e incredibile.