La chiusura delle scuole manda in panne i genitori, specie se legata ad un’ordinanza emessa la sera precedente. Si tratta di rivedere la routine, di stravolgerla completamente e questo, specie per chi lavora, è una bella gatta da pelare, creando molteplici disagi.
Sappiamo quanto il costo della vita abbia raggiunto livelli esponenziali, al punto che non ci si può certo permettere una babysitter che si prenda cura dei nostri bambini mentre noi siamo impegnati. Lo stop delle lezioni può essere legato a svariati motivi per cui, all’ordine del giorno, i vari siti scolastici comunicano l’elenco dei plessi chiusi e i motivi legati al provvedimento.
Lo abbiamo visto e continueremo a vederlo, dato che le ordinanze di chiusura scattano in presenza di condizioni meteo avverse, come ad esempio alluvioni, neve, in presenza di terremoti, di interventi di manutenzione, di interruzione della fornitura idrica, sostituzione caldaie, assenza di riscaldamenti etc.
Questi sono solo alcuni dei motivi che possono portare alla chiusura. I nostri piccoli, dall’inizio dell’anno scolastico, hanno avuto già diversi periodi di stop, per cui cos’altro dobbiamo aspettarci? I genitori vorrebbero ricevere delucidazioni, in modo da sapere a cosa devono prepararsi ancora.
Ancora una volta, le scuole restano chiuse. Vediamo insieme l’elenco dei plessi, regione per regione, nella seconda pagina del nostro articolo, alla luce degli ultimissimi dati che ci arrivano a mezzo stampa, in modo da avere un’idea precisa delle motivazioni.