Il tempo scorre, purtroppo troppo in fretta e di mesi ne sono passati otto. Un’eternità per i familiari della povera Giulia Tramontano, splendida ragazza dai capelli biondi, lunghi, e dal volto dolcissimo, che non fa più parte della dimensione terrena. Lei è stata una delle tante donne, cui è stata tolta la vita e con Giulia si è spento, ancora prima di venire al mondo, il piccolo che portava in grembo.
Il femminicidio della Tramontano e del suo bimbo, Thiago, che sarebbe dovuto nascere in estate, è uno dei più efferati dell’ultimo periodo. Originaria della provincia di Napoli, conviveva a Senago, provincia di Milano, con il suo fidanzato, il 30enne Alessandro Impagnatiello, anni, barman all’Armani Cafè in Montenapoleone.
Il 28 maggio 2023 Impagnatiello si è presentato dai Carabinieri di Senago per denunciare la scomparsa della compagna incinta, fornendo la sua versione dei fatti e dicendo di non averla ritrovata al suo risveglio la mattina seguente e di essere comunque andato a lavorare in centro a Milano. Su sollecitazione dei familiari di Giulia, che non riuscivano giustamente a darsi pace per l’improvvisa scomparsa della 29enne, si è recato al commissariato per denunciare l’accaduto.
Eppure i suoi racconti, pieni di contraddizioni, lo hanno inchiodato, perché le attenzioni dei carabinieri si sono concentrate subito, in particolare, su di lui. Difatti tre giorni dopo la denuncia, è stato iscritto registro degli indagati. Peraltro, nel salotto e nella sua auto, una Volkswagen, gli investigatori hanno trovato tracce ematiche. Dopo averlo incalzato, sotto pressione, ha confessato di aver tolto lui la vita a Giulia.
Poco fa, è arrivata una clamorosa notizia riguardante proprio il femminicidio di Giulia Tramontano. Essa riguarda Impagnatiello, reo confesso di averle tolto la vita. Vediamo insieme cosa sta accadendo nella seconda pagina del nostro articolo.