Come funziona la cremazione e cosa succede al corpo (1 / 2)

Come funziona la cremazione e cosa succede al corpo

ANDREA RUBINO 08/01/2024 ORE 10:55

La cremazione è una pratica molto antica che affonderebbe le radici nell’epoca neolitica in Medio Oriente e in Europa. Una consuetudini che in Asia si è mantenuta praticamente inalterata da millenni. Il più antico caso di cremazione risale ad almeno 17 000 anni fa; i resti di un corpo in parte cremato sono stati rinvenuti nel lago Mungo, in Australia.

Per mezzo di questa pratica le culture antiche credevano che il fuoco fungesse da agente di purificazione e che impedisse il ritorno tra i vivi dei defunti. Salvo casi eccezionali, come per le epidemie di peste, la cremazione è rimasta rara in Europa occidentale fino al XIX secolo, poi le cose cambiarono con l’avvento dell’illuminismo.

Fu soprattutto Napoleone Bonaparte a riportare in auge questa pratica tramite il celebre Editto di Saint Cloud del 1804, che riguardava l’obbligo di inumazione dei cadaveri in cimiteri extraurbani. Da quel momento furono gettate le basi delle odierne norme legislative in materia di diritto cimiteriale.

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La cremazione è divenuta una pratica sempre più comune tra i servizi funebri. Come noto, consiste nel ridurre tramite il fuoco un cadavere nei suoi elementi base: gas, sali minerali e frammenti ossei.

Questo tipo di pratica risulta avere però anche dei contro da tenere in grande considerazione, soprattutto per quel che riguarda l’impatto ambientale. Ad ogni modo si sa ben poco su quello che avviene realmente in un forno crematorio. Cerchiamo di sfatare alcuni falsi miti: scopriamo tutta la verità nella pagina successiva.