Se la triste storia di Giulia Cecchettin ha posto l’accento sulla piaga dei femminicidi, una di quelle, purtroppo, più dilaganti della nostra società, c’è un’altra emergenza che non va sottovalutata. Parliamo del fenomeno gesti estremi che sta interessando sempre più giovani e giovanissimi.
Parliamo di un fenomeno che ha avuto un boom dalla pandemia sino ad oggi e proprio per via dell’impennata dei casi, necessita di una fortissima attenzione, dal momento che tante giovani vite se ne stanno andando, lasciando nella disperazione migliaia di famiglie.
Quello che resta è un mix di sensazioni , spesse volte contrastanti tra loro. C’è chi si sente piccolo dinnanzi all’accaduto, chi impotente, chi rabbioso. C’è chi si addossa sensi di colpa che non ha, chi rimane pietrificato, in silenzio, paralizzato.
Ognuno ha il suo modo di reagire ad eventi che incombono tutto ad un tratto. Quel che è certo è che tanti giovanissimi, per svariati fattori, decidono di porre fine alle loro esistenze, proprio come nel caso di cui vi parlerò a breve.
Un 25enne si è tolto la vita, gettandosi da un ponte, a poche ore dalla laurea e con lui se ne sono andati i suoi sogni, il suo futuro. Vediamo insieme l’accaduto, nella seconda pagina del nostro articolo, sulla base degli ultimissimi aggiornamenti diramati a mezzo stampa, dato che questo caso ha sconvolto tutti gli italiani che lo hanno appreso .