Anche il mondo del calcio non è esente da lutti che ci hanno raggelati, indipendentemente che si tifi una o l’altra squadra. Non importa il colore della maglia quando il talento è indiscutibile . Lo abbiamo visto con Sinisa, con Maradona e Vialli, tre grandissimi nomi iconici del calcio che se ne sono andati per sempre.
Purtroppo sul mondo del calcio sembra, da ormai diverso tempo, essersi abbattuta una congiura. In tanti coloro che se ne sono andati, proprio come è successo nel Milan,sconvolto da un decesso improvviso. La squadra, fondata da Herbert Kilpin il 16 dicembre 1899, al motto di “Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!“, deve affrontare una forte perdita.
Un dolore troppo grande, impossibile da accettare, dal momento che quando un grande nome viene a mancare, non ci si capacita, cercando in tutti i modi di placare la gravità dell’accaduto, affidandosi ai ricordi delle grosse soddisfazioni raggiunte in campo, sino al novantesimo e oltre.
Non è facile per i familiari, non è facile per i tifosi, in questo caso rosso neri, fare i conti con la triste realtà di un addio eppure sappiamo perfettamente che il destino colpisce senza fare distinzioni tra personaggi noti e non , essendo, su questo, democratico. Resta lo sconcerto dei familiari, dei colleghi, degli amici e dei tifosi.
La triste notizia del suo decesso ha sconvolto il Milan. Vediamo insieme chi è venuto a mancare e per quale motivo nella seconda pagina del nostro articolo, stando agli ultimissimi aggiornamenti diramati a mezzo stampa.