In queste ultimi giorni è balzato agli onori delle cronache il caso di Indi Gregory, la neonata britannica di 8 mesi affetta da una grave malattia mitocondriale, una patologia degenerativa dall’esito scontato. Un giudice inglese, giudicando incurabile il suo brutto male, aveva deciso di interrompere il supporto vitale per Indi.
La patologia di cui soffre la piccola Indi non lascia purtroppo scampo: le prospettive di vita sono limitate ai primi due anni di vita, e al momento non esistono cure neppure per rallentare il progresso della malattia; chi ne soffre è destinato vivere solo pochi anni a livello vegetativo.
La famiglia della bambina non ha accettato però il responso del giudice, cercando disperatamente altre opzioni. Prendendo a cuore la vicenda di questa sfortunata bambina, c’è stato l’intervento a sorpresa dell’Italia, che ha offerto la cittadinanza alla piccola per permettere il trasferimento a Roma e proseguire le cure.
Con una mossa straordinaria e in tempi record, il Consiglio dei ministri italiano ha conferito lo scorso 6 novembre la cittadinanza italiana ad Indi. Tuttavia il giudice britannico non ha acconsentito al trasferimento della bambina in Italia, lasciando nello sconforto più totale i due genitori.
In queste ore sono giunti ulteriori aggiornamenti sulla triste vicenda della piccola Indi. Nella giornata di ieri la Gran Bretagna ha deciso di staccare la spina e la neonata ha smesso di respirare per un po’, per poi riprendersi. La decisione finale dei genitori è di pochi minuti fa: scopriamo che cosa hanno deciso nella pagina successiva.