Il conto corrente, lo sappiamo tutti, è un strumento con la funzione di gestire il denaro negli impieghi comuni, supportando il cliente, la sua famiglia o la sua professione, nelle necessità finanziarie quotidiane, evitando di portare con sè una notevole cifra in contanti, a rischio scippi (cosa che peraltro, è in aumento proprio a causa della crisi e della disoccupazione):
E’ saltrettanto noto che il conto corrente consente al titolare di gestire la propria finanza attiva e passiva, identificabile in maniera certa e univoca attraverso le coordinate bancarie IBAN o International Bank Account Number,
Parliamo di uno strumento indispensabile anche per le piccole spese correnti, che deve, purtroppo, fare i conti con una situazione economica davvero tremenda, con una crisi senza precedenti, legate alla pandemia prima e al conflitto tra Russia e Ucraina, poi. Tutti questi eventi hanno messo e continuano a farlo, gli italiani, in ginocchio.
Si arranca ad arrivare a fine mese, tra la disperazione e il senso di impotenza nel riuscire a gestire i bilanci familiari e delle spese che, a causa dell’inflazione, sono davvero ingenti. Tutto è aumentato, dalle bollette di luce e gas, ai costi dei beni di prima necessità, sino al carburante.
In uno scenario di per sè già brutto, arriva per moltissimi italiani una brutta notizia riguardante proprio i conto correnti. Vediamo, in dettaglio, di cosa si tratta, nella seconda pagina del nostro articolo.