La Betaina, così abbassi i livelli di Omocisteina

La Betaina, conosciuta come Trimetilcglicina, è una sostanza naturale utilizzata per abbassare l'eccessiva presenza dell'Omocisteina nell'organismo, in quanto portatrice di molte patologie, soprattutto a livello cardiovascolare.

La Betaina, così abbassi i livelli di Omocisteina

L’interesse della medicina nei confronti della betaina deriva dalla sua capacità di cedere gruppi metilici all’omocisteina, amminoacido che diviene tossico quando è in accumolo nell’organismo e non viene convertito. La Betaina in questo senso trasforma l’omocisteina in metionina, che è l’amminoacido essenziale da cui deriva e che non fa male al nostro organismo.

L’omocisteina in accumulo è tossico, anche se di per sé non è considerato un elemento di rischio ma è considerato un indicatore del rischio cardiovascolare. 

L’omocistinuria è una patologia rara, dovuta a un errore congenito del metabolismo e si riscontra nelle urine. Questa patologia multisistemica può coinvolgere gli occhi, lo scheletro, il sistema nervoso e l’apparato cardiovascolare.

L’iperomocisteina, invece, è una concentrazione elevata di omocisteina nel sangue e non è una malattia in sé ma è sintomo di alcune patologie, ereditarie e non, e di stili di vita errati, come la carenza di vitamina B12, l’abuso di alcool, una vita troppo sedentaria o esposta a eccessivo inquinamento atmosferico.

La betaina viene associata all’acido folico e alle vitamine del gruppo B ed i suoi effetti positivi consistono nell’abbassare il livello di omocisteina nel sangue. Oltre ad avere effetti disintossicanti nei confronti dei livelli di omocisteina, la betaina svolgerebbe anche un’azione epatoprotettiva e un’azione lipotropica, cioò protettrice per il fegato e utile ad accelerare la rimozione di grasso nei confronti del fegato.

Alla betaina viene associata anche una leggera proprietà antidepressiva e neuroprotettiva e infine avrebbe anche degli effetti dimagranti.

Riguardo le controindicazioni, ne esistono poche e sono legate ad una dose eccessiva, tra cui nausea, vomito e diarrea e va evitato o supervisionato in gravidanza e durante l’allattamento.

La betaina, sotto forma di alimento, la possiamo trovare nella barbabietola rossa, nell’avena, nella quinoa, nei broccoli, negli spinaci e nell’amaranto. Ma per beneficiare a pieno delle sue proprietà è necessiario assumerne la quantità corretta e concentrata, per cui è necessario ricorrere agli integratori in compresse.

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