Sono giorni di grande lutto per il giornalismo italiano, ancora scioccato per la scomparsa improvvisa di Andrea Purgatori. Giornalista, sceneggiatore, saggista e attore italiano era noto negli ultimi anni per la conduzione di Atlantide su La7, un programma televisivo di approfondimento culturale.
La sua carriera da giornalista inizia sin da giovanissimo, quando consegue il titolo di giornalista professionista ad appena 21 anni e successivamente si trasferisce a New York per conseguire il Master of Science in Journalism della Columbia University. Nel 1976 viene ingaggiato dal Corriere della Sera nelle vesti di inviato, una fruttuosa collaborazione che proseguirà sino al 2000.
Nell’arco di quest’arco di secolo Andrea Purgatori racconterà le inchieste più scottanti del tempo, sia a livello nazionale che internazionale: dagli anni di piombo, per passare alla strage di Ustica ed il rapimento Moro; all’estero seguirà i conflitti tra Iran e Iraq, la guerra del Golfo e le tensioni sociali in Tunisia e Algeria.
Parallelamente all’attività giornalistica, Andrea Purgatori si dedicherà anche proficuamente alla scrittura televisiva e cinematografica, collaborando con figure eminenti del cinema come Corrado Guzzanti. Il noto giornalista è scomparso improvvisamente lo scorso 19 luglio a Roma all’età di 70 anni, lasciando un vuoto enorme nel giornalismo italiano.
La sua scomparsa è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Pare che il giornalista abbia dovuto fare i conti con una malattia fulminante, ma sarebbero spuntate in queste ore delle clamorose ipotesi. A sollevare dubbi proprio la famiglia del giornalista: scopriamo di cosa si tratta nella seconda pagina.