Stando agli ultimi dati, ogni anno si contano in Italia circa 200 casi di bambini deceduti in culla, circa il 40% di tutti i decessi neonatali. Si tratta del decesso improvviso di un lattante apparentemente sano e senza alcuna patologia. Il picco dei decessi si raggiunge tra i primi 2 e 4 mesi di vita e, al momento, non sarebbero ancora note le cause di questi decessi.
La SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), ovvero la sindrome della morte improvvisa del lattante, è una patologia che colpisce nel nostro Paese circa lo 0.5% dei neonati ai primi mesi di vita. Una vera e propria tragedia che sconvolge la vita di molte famiglie in Italia, colpite da questa situazione assolutamente inattesa.
Il cuore del neonato improvvisamente rallenta, sino a non battere più. La sua giovane vita viene cosi spezzata improvvisamente, senza una apparente ragione. La scienza medica sta cercando di venire a capo di questa patologia, incrementando i fondi per la ricerca.
Poco più di un mese fa l’Italia era scossa da una gravissima tragedia di questo tipo che si era verificata in Salento, dove un bimbo di appena 13 mesi era stato ritrovato senza vita nella culla. La triste vicenda aveva quindi riaperto il dibattito su un tema che merita ancora oggi di essere affrontato nelle giuste sedi.
E’ di queste ore la notizia di un altro caso di SIDS che si è verificato purtroppo in Italia. Un altro neonato è deceduto improvvisamente in culla. Scioccati i genitori, che hanno subito allertato i soccorsi non appensa si sono accorti che il figlio non sembrava respirare: ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.