E’ successo Castenaso, in provincia di Bologna, alle prime luci dell’alba di ieri, sabato 15 luglio. Come ogni mattina, la mamma del bambino si è avvicinata alla culla per prestargli le prime cure quando improvvisamente si è accorta che il figlio non rispondeva ad alcuna sollecitazione.
Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, ma non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso del piccolo. Come da protocollo, presso l’abitazione in via Paolo Fabbri si è presentata una pattuglia della stazione di Castenaso ed un medico legale.
Da primi accertamenti medici è parso evidente come si sia trattato di un decesso naturale, l’ennesimo caso di decesso in culla; ad ogni modo è stata disposta ugualmente l’autopsia per fare pienamente luce sul caso. A commentare l’accaduto anche il sindaco Carlo Gubellini, che ha commentato il caso con queste parole di commozione: “Davvero una tragedia, ma visto che ci sono indagini in corso non aggiungo altro”.
Fortemente colpita la piccola comunità locale di origine del piccolo, ecco le parole toccanti di una vicina di casa riportate da Fanpage.it: “Che dire? Ho la pelle d’oca solo al pensiero. È vero che in una zona residenziale le voci si rincorrono e tutti sanno tutto, ma non ci volevo credere davvero. Ci sono tanti bambini qui che spesso giocano tutti insieme e sapere che una giovane famiglia è stata spezzata da questo immane dolore mi distrugg: nessun dovrebbe patire questa sofferenza”.
Sebbene non siano ancora note le cause di questi decessi, e non vi sia assolutamente alcun sintomo che possa far presagire nulla, sono stati individuati alcuni comportamenti da adottare per la prevenzione: evitare di far dormire il neonato in posizione prona; preferire l’allattamento al seno; Utilizzare il ciuccio durante il sonno; non esporre il neonato al fumo passivo; non far dormire i bambini nel lettone con i genitori.