Le indagini su Kata, la bambina peruviana di 5 anni scomparsa a Firenze dal 10 giugno scorso, non si fermano. Proseguono a ritmo serrato con la speranza di riuscire ad ottenere nuovi elementi, nuove informazioni, indizi, tracce che possano ricondurre alla piccola, dal momento che c’è in ballo la dolorossima pista del rapimento.
Di ora in ora, si spera di poter ricevere una di quelle notizie che rallegrano il cuore ma, intanto, i giorni passano, senza che di Kataleya Alvarez si sappia nulla. Diverse le maxi ispezioni effettuate all’interno dell’ex hotel Astor, in cui la bimba viveva assieme alla famiglia. E’ da quello stabile occupato abusivamente che Kata è scomparsa, il 10 giugno.
Siamo ormai al 2 luglio. Dov’è finita? Chi può averle fatto del male? Dove l’ha portata? Un giallo fittissimo, per gli inquirenti, per i familiari, per coloro che, da casa, stanno seguendo questa scottante vicenda riguardante una minore “inghiottita nel nulla”. La speranza, da parte di chi è lavoro per risolvere questo puzzle davvero complesso, è di ottenere notizie utili.
Si cercano, dunque, informazioni che possano portare ad una svolta in un contesto, quello dell’ex hotel Astor, in cui i litigi per l’accaparramento delle stanze dello stabile, erano all’ordine del giorno e la tensione si tagliava a fette, con spiacevoli episodi già noti alle forze dell’ordine, riguardanti i suoi occupanti.
In questo scenario, spunta un super testimone che dichiara di sapere dove sia la piccola Kata. Ma cosa sta accadendo? Vediamolo, nello specifico, nella seconda pagina del nostro articolo.