Rapimento Kata, spunta un testimone: "Devo dire tutto" (1 / 2)

Rapimento Kata, spunta un testimone: "Devo dire tutto"

Di Mia Kataleya Alvarez Chiclio, ancora, neanche l’ombra. L’ex hotel Astor, sgomberato dopo l’occupazione abusiva partita nel 2022, è stato scandagliato in lungo e in largo, stanza per stanza, sul tetto, nei sotterranei, nelle intercapedini, nei cunicoli, in ogni spazio, anche in quelli apparentemente non di passaggio abituale. Si è cercato Kata nei cassonetti, nei tombini, nelle fogne ma nello stabile di via Maragliano lei non c’è.

Dov’è Kata, la bimba di 5 anni di origini peruviane di cui si sono perse le tracce sabato 10 giugno pomeriggio? Parliamo di un vero e proprio giallo e intanto il tempo sta passando a vista d’occhio dal giorno della scomparsa di Kataleya Alvarez.

Quando la madre è rientrata da lavoro nello stabile, ex hotel Astor, in cui viveva con la sua bambina e il figlio maggiore, di 8 anni, non l’ha più trovata. E’ da qui che tutto è iniziato. Un vero e proprio incubo, quello che la famiglia sta vivendo e che rappresenta un rebus per gli inquirenti dal momento che della minore non vi è nessuna traccia.

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Più passa il tempo, più si teme, ovviamente, che possa esserle successo qualcosa di grave. Un caso che sta tenendo tutti, dagli inquirenti, agli italiani, con il fiato sospeso per le sorti della splendida bambina di cui non sono state trovate tracce nel corso delle due maxi ispezioni, effettuate domenica 18 e lunedì 19 giugno dai reparti speciali dei carabinieri.

Nel giallo della scomparsa di Kata, è spuntato un testimone che ha deciso di dire la sua versione dei fatti e le sue dichiarazioni sono clamorose. Vediamole insieme nella seconda pagina del nostro articolo.