Si continua a parlare dell’incidente fatale di Casal Palocco, quello in cui ha perso la vita il piccolo Manuel Proietti, un bimbo di soli 5 anni che, travolto dalla Lamborghini, ha perso la vita poco dopo in ospedale. Una storia che sta scuotendo, inevitabilmente, l’opinione pubblica e che ci lascia davvero senza parole.
Mentre per il piccolo Manuel non c’è stato nulla da fare, per sua madre e la sorellina, in gravi condizioni, la buona notizia è che non sarebbero in pericolo di vita ma l’accaduto non può passare inosservato, anche perché, lo ricordiamo, alla base dello schianto c’è stata una sfida social, l’ennesima, lanciata dai The Borderline, un gruppo di youtuber peraltro molto seguiti.
Al volante della Lamborghini Urus noleggiata c’era il 20enne Matteo Di Pietro, volto e fondatore dei The Borderline, cui è contestato l’omicidio di Manuel e le lesioni stradali. Anche i giovani amici che erano nell’auto di grossa cilindrata con lui rischiano di essere indagati se dovesse essere accertato che stavano girando dei video, incitandolo. Da quanto si apprende il ragazzo è risultato positivo alla cannabis.
Più di 600mila follower, i The Bordeline, come si direbbe gergalmente tra ragazzi, “spaccano” , caricando soprattutto sfide social e video estremi con un boom di visualizzazioni e condivisioni.
La loro ultima sfida, quella che è costata la vita a Manuel Proietti, è stata: “Vivere 50 ore in una Lamborghini”. Ma chi sono davvero Matteo Di Pietro e suo padre? A rompere il silenzio ci ha pensato un amico. Vediamo insieme cosa è emerso nella seconda pagina del nostro articolo.