"Stadio terminale". La diagnosi all’amatissimo presentatore che lascia la famiglia (1 / 2)

"Stadio terminale". La diagnosi all’amatissimo presentatore che lascia la famiglia

Chi ha la triste fortuna di vivere con un un proprio caro colpito da una neoplasia, sa quanto sia dura la vita accanto ad un paziente oncologico. La sua è una lotta atroce, per restare aggrappati ad un’esistenza che il destino ha voluto colpire spietatamente.

In tanti ce la fanno, dopo interventi, cicli di radio e chemioterapia che disabilitano fortemente il fisico; altri, purtroppo, perdono la loro battaglia, dopo aver lottato da guerrieri. E il destino non fa distinzioni tra ricchi e poveri, personaggi noti o persone comune. Solo tre giorni fa, si è spento l’amatissimo Silvio Berlusconi a causa di una leucemia che non gli ha lasciato scampo.

L’argomento oncologico è stato accantonato, per diversi anni, a causa della pandemia. Difatti i più attenti hanno fatto notare che sui siti web si parlava quasi e solo di Covid e malori ma, chi prova sulla sua pelle questa terribile esperienza, non deve essere lasciato solo, come soli non devono essere lasciati i familiari del paziente.

Meteo Italia, l’annuncio di Mario Giuliacci: "Preparatevi al peggio" Meteo Italia, l’annuncio di Mario Giuliacci: "Preparatevi al peggio"

La scienza va avanti. Per alcuni tipi di tumori più diffusi il tasso di mortalità è diminuito. Nonostante tutto, sono in tanti coloro che una cura non ce l’hanno ancora. Se ad essere colpiti da tumori sono artisti, del mondo dello spettacolo, del piccolo e grande schermo, la questione diventa di pubblico dominio, innescando , inevitabilmente, la preoccupazione dei fan.

Un amatissimo presentatore si è trovato dinnanzi alla notizia di una diagnosi agghiacciante: neoplasia allo stadio terminale. Vediamo di chi si tratta dal momento che tutti i lettori sono letteralmente sconcertati.