La comunità di Sant’Antimo è sconvolta In pochi giorni, due efferati casi di cronaca nera: prima il femminicidio di Giulia Tramontano, poco dopo, il delitto di Luigi Cammisa e Maria Brigida Pesacane, fatti fuori a colpi di pistola dal suocero per una presunta relazione extraconiugale.
La cittadina napoletana è finita sotto i riflettori della cronaca, tra lo sconcerto, l’incredulità, il dolore dei suoi abitanti e dell’Italia intera che è venuta a conoscenza dell’accaduto attraverso i principali siti d’informazione, dato il fortissimo clamore mediatico dei reati commessi.
L’ altro ieri, a Sant’Antimo è sta organizzata una fiaccolata per ricordare Giulia e il piccolo Thiago; un evento al quale hanno preso parte quasi 20mila persone, in cui i genitori della povera ragazza accoltellata fatalmente dal compagno, il reo confesso Alessandro Impagnatiello, hanno partecipato non fisicamente ma con una toccante lettera, letta dal parroco sul palco della manifestazione.
I primi esiti dell’esame autoptico lasciano capire in che modo il barman 30enne si sia accanito sul corpo di Giulia, incinta al settimo mese di un maschietto, come mostrano gli scatti dolcissimi di colei che, a breve, sarebbe diventata una madre amorevole, per la gioia di tutta la sua famiglia che non vedeva l’ora di conoscere il suo nipotino.
Giulia Tramontano non c’è più, non fa più parte della dimensione terrena ed è tempo dei suoi funerali . Vediamo insieme quando si terranno e cosa sarà vietato durante la cerimonia funebre, nella seconda pagina del nostro articolo.