Ogni anno in Europa ci sono circa 250 mila bambini ed adolescenti che scompaiono nel nulla. Tra questi, circa il 60% sono adolescenti che si allontanano volontariamente a causa di situazioni di abuso, violenza o disagio; il 23% è vittima di sottrazione nazionale e/o internazionale, mentre il 10% è un minore straniero non accompagnato.
Sono questi i dati sempre più inquientati raccolti dalla Commissione Europea, che fa luce su un fenomeno che meriterebbe un attenzione maggiore. Tra pochi giorni si terrà la ‘Giornata Internazionale dei minori scomparsi‘, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1983, proprio per ricordare l’importanza di un fenomeno preoccupante.
In Italia la situazione è altrettanto allarmante, il commissario di Governo per le persone scomparse ha reso noto che nel primo quadrimestre del 2022 sono stati 3.589 i minori scomparsi: 2.409 stranieri e 1.180 italiani. Nel 72% dei casi gli italiani sono poi ritrovati, mentre tra gli stranieri solo circa 1 minore su 3 viene ritrovato.
Alcune tristi vicende di minori scomparsi diventano dei veri e propri casi che salgono alla ribalta nazionale ed internazionale. Basti pensare, in Italia, al caso di Denise Pipitone, la bimba di appena 4 anni scomparsa a Mazara Del Vallo nel lontano 2004 e, nonostante il grande impegno della madre Piera Maggio, mai più ritrovata.
In molti ricorderanno anche un altro grande caso internazionale, quello di Maddie McCann, la bimba inglese scomparsa nel 2007 durante una vacanza in Portogallo insieme ai genitori. Proprio in queste sono giunte delle clamorose novità proprio su questo caso, si parla di vera e propria svolta: cosa sta succedendo.