
Non è mai semplice, neanche per un vip, raccontarsi, specialmente se l’argomento è quello della scomparsa di un genitore. Zenga, ex portiere della nazionale, lo ha fatto all’interno del podcast “Centrocampo”, di cui è stato ospite. Nel 2021, l’ex portiere aveva dichiarato in proposito della scomparsa del padre Alfonso: “Non ci siamo parlati per anni, troppe incomprensioni, troppa distanza. Io ho giocato agli Europei e ai Mondiali e lui non si è nemmeno fatto sentire. Poi lui si è ammalato, io ero a Bucarest, mi sono precipitato a Milano. È stato allora, qualche giorno prima di morire, che mi ha detto ‘ti voglio bene’ per la prima volta.” Nel 2021 Zenga faceva l’allenatore della Steaua Bucarest, che aveva appena battuto l’Athletic nella Coppa UEFA, pur perdendo uno a zero al vecchio San Mamés.
Ospite del podcast “Centrocampo”, ora che di tempo ne è passato, Walter Zenga ha dichiarato: “Lì mi sono reso conto che lui, sì, è stato assente fisicamente, ma è sempre stato presente in punto di morte. Io ero a Bilbao a giocare la partita di Coppa UEFA, decisiva del girone. Perdiamo uno a zero ma comunque ci qualifichiamo e quindi avevo una grande gioia dentro negli spogliatoi. E mio fratello mi manda un messaggio, mi dice: ‘Grande, cerca di arrivare subito perché papà ha i minuti contati’. E io [imprecazione]. Era mercoledì sera, ero a Bilbao e la domenica avevo l’ultima partita di campionato a dicembre, perché poi c’è la sosta invernale in Romania con l’Alba Julia a Bucarest e quindi sono dovuto andare a Bucarest”.
Il racconto di Zenga prosegue: “Ho fatto una preghiera, ho detto ‘spero di trovarlo ancora in vita’. Finita la partita di Bucarest, che tra parentesi sono stato pure espulso, ho vinto tre a zero, e sono stato espulso, quindi immaginate in che condizioni mentali ero. Ho preso un aereo privato con mia moglie e sono venuto a Milano.”

Walter Zenga è giunto sul capezzale del padre per dargli l’ultimo saluto e sentirsi dire le ultime parole: “Sono andato, mi sono catapultato in ospedale. Mio padre era a letto con la maschera, si è tolto la maschera, mi ha guardato e mi ha detto: ‘Oh, comincio a essere bravo. Ho eliminato Bilbao, ti sei qualificato? Risultato storico, è sempre primo in classifica, hai vinto. Vero, adesso vai che sono stanco, ci vediamo domani.’ Queste sono state le ultime toccanti parole che Zenga ha ricevuto dal padre poiché il mattino seguente è deceduto, ossia si è spento durante la notte. È stato a quel punto che Walter ha capito quanto il padre sia sempre stato presente mentalmente” .
E infine delle riflessioni sul rapporto genitoriale di cui tutti dovrebbero far tesoro: “Vabbè, non mi parla, non ci parlo. In realtà i genitori sono sempre presenti, me ne accorgo io da genitore in questo momento.”