Zelensky, è successo nella notte: l’annuncio improvviso gela il mondo intero (1 di 2)

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Ne sono trascorsi tanti giorni, dal 24 febbraio, data in cui la nostra vita e quella del mondo intero, è stata sconvolta da una notizia agghiacciante: quella dell’inizio dei bombardamenti russi in Ucraina.

I giorni passano e quella che alcuni credevano un’operazione lampo non si è rivelata tale. Lo scorrere del tempo è una conferma di quanto le atrocità in corso sarebbero state più lunghe del previsto.

Perché delle variabili non erano state messe in conto, come la strenua resistenza dell’Ucraina dinnanzi alla Russia e al suo obiettivo di denazificazione del paese. Gli ucraini resistono, nonostante i morti, i feriti, l’assedio, i bombardamenti che hanno raso al suo intere città.

Teatri, ospedali pediatrici, edifici comuni, tutti sono crollati, dinnanzi alle bombe, come se, a crollare, fossero stati dei giochi LEGO, oltre al taglio dell’energia elettrica, dell’acqua potabile e delle linee di rifornimento alimentari e sanitarie. 

E la crisi umanitaria si è trasformata in crisi economica, che grava pesantemente anche su noi italiani, messi duramente alla prova da aumenti esorbitanti in bollette, carburante, costo dei beni di prima necessità.