Vomito, febbre e dolori addominali. Bimbo ricoverato d’urgenza in ospedale (2 di 2)

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Un incubo si è materializzato il 15 novembre 2022 quando, in provincia di Caserta, i genitori di un bambino di 10 anni, in presenza di sintomi severi quali vomito, diarrea, fortissimi dolori addominali e febbre, si sono rivolti presso il nosocomio più vicino. Al termine dei dovuti accertamenti, si è scoperto che il minore era stato colpito da salmonella.

La Asl ha diffuso l’avviso di allerta alimentare, disponendo il ritiro di un prodotto che, sin troppo spesso, è presente nel nostro frigorifero, pur non sapendo la pericolosità che in esso può essere racchiusa. Si è trattato di un atto, sempre più spesso diffuso, volto a tutelare i consumatori in presenza di rischi conclamati per la salute.

Nell’avviso diffuso dalla Asl si legge: “La conferma della causa della tossinfezione alimentare si è avuta a seguito di campioni ufficiali eseguiti sui wurstel dai servizi veterinari ed inviati all’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno “, precisando che ” Si tratta di Wurstel Lecock di pollo e tacchino ‘Scarlino’ in confezione da 10 unità da 100 grammi cadauna con lotto/scadenza 02/03/23 L1, prodotto dal salumificio Scarlino srl di Taurisano (Lecce) e distribuito in molti esercizi di vendita nel territorio della Campania e della provincia di Caserta”.

Ovviamente il consiglio, rivolto a coloro che hanno acquistato tale prodotto, è quello di non consumarlo ma di riportarlo al punto vendita. Va precisato che l’Azienda sanitaria locale ha effettuato tutti i controlli nei punti vendita in cui sono stati distribuiti i prodotti “incriminati” per verificare che le procedure di ritiro dal mercato siano immediatamente , acquisendo le informazioni necessarie e verificando la congruenza di tali procedure.

La Asl locale, come riportato da Fanpage, ha acquisito eventuali liste di distribuzione del prodotto, in formato elettronico, verificato l’effettivo ritiro del prodotto dal commercio, attraverso l’ acquisizione dei documenti di trasporto o altra documentazione pertinente. Fondamentale è comunicare al nodo dipartimentale i casi in cui si riscontrano non conformità delle procedure di ritiro. In caso di inadempienza, per tutelare la salute del consumatore, viene disposta ogni azione sostitutiva necessaria in tal senso, come, ad esempio, il sequestro cautelativo del prodotto reperito sul mercato e non soggetto a provvedimento di ritiro. Tutte le informazioni relative ai controlli eseguiti vanno inserite nel database regionale GISA.