Vittorio Feltri parla di Alessandro: "Devo dire una cosa.." (2 / 2)

Narcisista e manipolatore: cosa ha spinto Alessandro Impagnatiello all'omicidio della compagna incinta

Vittorio Feltri è molto noto in Italia per essere sempre molto schietto e di dire quello che pensa. Molte volte Feltri è stato criticato per le sue prese di posizione circa alcuni gravi episodi che si sono verificati nel nostro Paese.

E quanto successo a Giulia Tramontano non ha potuto che colpire lo stesso direttore di Libero. Anche il suo giornale, come tutti i media italiani, inclusa questa testata, continuano a riportare notizie e aggiornamenti circa il caso di Giulia Tramontano.

Alessandro ha dichiarato di aver agito in questa maniera in quanto era “stressato” dalla situazione che si era venuta a creare tra lui e Giulia, che voleva lasciarlo per sempre stufa delle sue bugie e dei suoi comportamenti.

Alessandro Impagnatiello ha ucciso a coltellate Giulia Tramontano e ha provato a bruciare il corpo

Secondo Vittorio Feltri quanto accaduto è qualcosa di ovviamente gravissimo, qualcosa che forse non aveva mai sentito in tanti anni di lavoro. Ed effettivamente il caso di Giulia consta di una efferatezza difficile anche da descrivere.

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Per Feltri Alessandro non è il classico ragazzo “idiota allo stato puro” ma molto di più. Vittorio non ha esitato a definire l’Impagnatiello non una persona razionale, ma “un cretino affetto da grave bullismo”. E ha spiegato poi che cosa volesse dire con questo. “Alessandro mentre la sua amata, si fa per dire, porta avanti la gestazione, senza proporle di eliminare il feto, che fa di bello? Ingravida una seconda ragazza, una collega di lavoro, come se mettere in cantiere un bambino, anzi due, fosse come giocare a scopa d’assi. Tipico dei bulli considerare gli esseri umani quali balocchi, li usano e li gettano come fossero ciabatte” – queste le parole di Feltri. Che poi aggiunge.

“Davanti a due pance che si ingrossano grazie ai suoi interventi libidinosi, si sente ingabbiato e, anziché battersi il petto per non aver usato il preservativo, coltiva il rapporto con entrambe le future mamme. Altra dimostrazione di bullismo” – questo il pensiero di Vittorio Feltri, che poi chiude l’intervento nel suo editoriale affermando di non voler essere nei panni del suo avvocato difensore. Che infatti come detto in precedenza ha deciso di lasciare l’incarico proprio in queste ore. E rivolgendosi alla madre di Alessandro, Feltri aggiunge così. “No signora, non è un mostro ma è l’espressione  di un bullismo  esagerato di moda attualmente nel nostro Paese nel quale l’educazione sentimentale è in disuso”.