Vittorio Feltri, l’accusa in diretta Tv: "Devo dire una cosa" (2 / 2)

Il femminicidio di Giulia Cecchettin è stato, indubbiamente, uno dei più efferati degli ultimi tempi, oltre a destare un fortissimo clamore mediatico. Se ne è parlato e se ne parla ovunque, sebbene la questione patriarcato, di cui ha parlato il papà Gino Cecchettin a Che tempo che fa?, oltre che sua figlia Elena, sorella di Giulia, proprio non piace agli haters, innescando accese polemiche  in piena diretta televisiva.

A pronunciarsi sul caso Cecchettin è stato Vittorio Feltri, con un tweet che ha scatenato una bufera che, ad oggi, non si arresta. Ma cosa ha detto:? ” La ragazza uccisa, Giulia, non riesco a dimenticarla, provo una pena infinita, ma le chiacchiere dei suoi familiari e della sinistra mi hanno rotto le balle”.

A dirla tutta, il punto di vista del direttore editoriale de Il Giornale  sul femminicidio di Giulia è sempre stata nota, poiché, rispondendo alle lettere dei suoi lettori,  aveva ribadito l’importanza che si continui a parlare della piaga dei femminicidi, per poi però dire:  “non comprendo perché elevare a guru nazionale Gino Cecchettin”.

Feltri ritiene che sulla storia di Giulia, la studentessa 22enne  cui è stata tolta la vita dal suo ex Filippo Turetta, ci sia un’“ossessione mediatica che è insana. Come dimostra, ad esempio, la prima pagina del quotidiano Repubblica di qualche giorno fa, che recava la fotografia della cameretta di Giulia, il titolo era: ‘Nella stanza di Giulia’. È come se si trattasse di una diva di Hollywood e il paparazzo fosse riuscito ad introdursi in casa sua”.

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L’affondo di Feltri non è rivolto solo a Gino ma anche a sua figlia  Elena Cecchettin poiché, secondo il suo personalissimo parere, la ragazza attribuisce la responsabilità del decesso di Giulia al patriarcato, allo Stato, al Governo, , “sostenendo che il fischio per strada sia una sorta di preludio del femminicidio”,  per poi chiosare:Non posso fare a meno di notare che i componenti di questa famiglia hanno dato prova di una capacità straordinaria di fare, per di più da subito, di un lutto una occasione per cambiare vita e carriera, per reinventarsi, per proporsi e per candidarsi alla copertura di ruoli attinenti alla politica”.  Un durissimo affondo nei confronti di Gino e di Elena, quello di Vittorio Feltri. E voi, cosa ne pensate?