Vite al limite in lutto, il programma non sarà più lo stesso: una morte atroce (1 di 2)

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L’obesità una piaga sempre più diffusa, specie nei paesi cosiddetti industrializzati ed è definita, da molti, come “la faccia oscura del benessere”, quella che ci mette di fronte all’evidenza, che ci fa fare i conti con la realtà e che non possiamo ignorare.

I dati a disposizione ci fanno notare quanto questa piaga si stia espandendo, coinvolgendo, sempre più spesso, bambini e adolescenti a causa delle cattive abitudini alimentari e un errato stile di vita. Un mix di fattori tra cui alimentazione junk food, ossia a base di cibo spazzatura, dolciumi, prodotti raffinati, combinata con sedentarietà, scarso o inesistente esercizio fisico etc, possono portare a conseguenze devastanti.

Le persone obese presentano problemi cardiologici, respiratori, osteoarticolari, manifestano maggiormente depressione, subiscono vessazioni e  discriminazioni specie in ambito lavorativo, non riescono a svolgere in autonomia azioni che, per i più, sono normalissime.

Salire e scendere le scale, lavarsi o semplicemente entrare nella doccia, vestirsi, diventa a dir poco problematico, fino ai casi estremi in cui è necessaria la presenza fissa una seconda figura che possa aiutare il soggetto che, da solo, non potrebbe mai farcela.

Capiamo bene quanto l’obesità sia un ‘emergenza sanitaria e sociale che va assolutamente contrastata. Proprio per mostrarci più da vicino la realtà di soggetti che ne soffrono, è stata realizzato un reality show statunitense che viene trasmesso in Italia su Real Time.