Per l’esattezza, sono stati 85,1 milioni di euro quelli vinti col Superenalotto a Rovigo, centrando il sei. Ma la cosa a dir poco sconvolgente è che il fortunato o la fortunata che si è aggiudicato/a questo montepremi da capogiro ha giocato una schedina di soli 3 euro. Ebbene si, avete capito bene, pochi spiccioli, quelli che normalmente un fumatore spende per acquistare un pacco di sigarette (e rovinarsi la vita), sono serviti per una giusta causa: quella di giocare al Superenalotto e vincere!
La notizia, diffusasi molto rapidamente, ci lascia senza parole perché, molto spesso, spendiamo soldi inutilmente quando, invece, mettendo da parte pochi spiccioli che ci restano dalla spesa, è possibile tentare la fortuna e, a giudicare da come sono andate le cose, questa è stata la scelta azzeccata.
Si tratta del quarto “6” del 2023. L’ultimo Jackpot risale al 10 giugno scorso, quando a Teramo sono stati vinti 42,5 milioni di euro. Il 25 marzo scorso, altri 73,8 milioni erano stati vinti online mentre il 16 febbraio un giocatore ha portato a casa il Jackpot più alto nella storia del gioco, un colpo da 371,1 milioni di euro centrato grazie al sistema “Una Buona Stella” da 450 euro, diviso in 90 cedole a caratura da 5 euro ciascuna, per una vincita da circa 4 milioni di euro per ogni giocatore.
Ma qual è il luogo in cui è stata vinta la somma milionaria? Si tratta della Tabaccheria di Fornasiero Giampietro in viale Tre Martiri 23/A, in cui il vincitore, tramite gioco da tastiera, ha beccato la combinazione vincente che, come riportato dall’Agenzia delle Dogane, è: 56 52 40 9 10 19. Con la vittoria di ieri, i montepremi assegnati da inizio anno, salgono a quattro, di cui l’ultimo lo scorso giugno a Teramo, dove il 6 da 42,5 milioni è stato realizzato con una schedina di un euro. Quella di ieri è la decima vincita in Veneto che non veniva baciato così tanto dalla fortuna dal 2017, quando a Caorle, in provincia di Venezia, venne realizzato un 6 da oltre 77 milioni di euro.
La schedina giocata ieri, per appena tre euro (lo ricordiamo), ha portato qualcuno a vincere una cifra da capogiro, ben 85 milioni di euro, sebbene, ad oggi, non si sappia proprio nulla sul fortunato o sulla fortunata che, con un sei, centrato nella tabaccheria, peraltro molto frequentata, situata in pieno centro cittadino, è diventato/a milionario /a. Purtroppo alla legge non si transige e , come specificato da Agipronews, il vincitore deve pagare la tristemente nota “Tassa sulla Fortuna”, che prevede un prelievo del 20% immediato, calcolato sulla parte eccedente i 500 euro di vincita. Questo, tradotto in parole più semplici, significa restituire allo Stato 17 milioni di euro, per il ciclo “anche la fortuna ha un prezzo!”. A oggi, la Campania è la regione più fortunata, con 18 sestine vincenti, mentre al secondo posto troviamo le 16 schedine vincenti del Lazio. Medaglia di bronzo a l’Emilia-Romagna con 13 e, infine, fuori dal podio, il Veneto a pari merito con la Puglia. Le più sfortunata sono Valle d’Aosta, Trentino e Molise.