Vastissimo incendio: "Non ci è rimasto nulla" (2 / 2)

Il bilancio emerso subito dopo l’incendio è agghiacciante, come mostrano le immagini, scattate nell’immediatezza dei fatti che, più di ogni parola, sono la riprova dell’inferno che si è materializzato sotto gli occhi di vigili del fuoco e soccorritori.

Un deposito di elettrodomestici, in contrada San Michele, in territorio di Licata, di proprietà di un 52enne ma, di fatto, in uso a un 45enne, entrambi residenti in città, ha preso fuoco ed è stato quasi completamente raso al suolo. I danni, ancora in corso di quantificazione, appaiono ingenti e colpiscono duramente il tessuto economico locale.

Per domare il rogo è stato necessario un dispiegamento massiccio di forze. Diverse squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Agrigento hanno lavorato per l’intera notte, utilizzando autobotti e mezzi speciali per circoscrivere l’area ed evitare che il calore propagatesse il disastro ai capannoni vicini.

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Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri, che hanno immediatamente avviato i rilievi tecnici. Gli investigatori stanno setacciando ogni centimetro della struttura alla ricerca di inneschi o tracce di liquido incendiabile che possano confermare l’ipotesi di un atto doloso.

Al momento, i militari non escludono alcuna pista. Si attendono le relazioni tecniche dei periti per fare luce sulla dinamica esatta e capire se si sia trattato di un corto circuito o di un affrontoal patrimonio mirata.L’intera area è stata posta sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti, mentre la comunità attende con ansia di conoscere la verità su questo inquietante episodio che ha scosso il territorio.