Una persona su tre ha la toxoplasmosi e spesso non lo sa: il campanello d’allarme a cui prestare attenzione

La toxoplasmosi è molto più frequente di quanto si pensi. Ecco di cosa si tratta, come diagnosticarla, prevenirla e soprattutto i campanelli d'allarme a cui prestare attenzione.

Pubblicato il 24 maggio 2022, alle ore 10:53

Una persona su tre ha la toxoplasmosi e spesso non lo sa: il campanello d’allarme a cui prestare attenzione

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E’ molto più frequente di quanto si pensi, eppure non le diamo la giusta importanza. Parlo della toxoplasmosi, una malattia provocata dall’infezione di un parassita, il Toxoplasma gondii, il parassita più comune al mondo. 

Si tratta di una malattia assolutamente da non sottovalutare, pericolosa per le donne in gravidanza per i rischi che la parassitosi può avere sul feto, potendo causare aborti o problemi di sviluppo mentale.

I sintomi a cui prestare attenzione 

 Il Toxoplasma gondii è una creatura microscopica che si riproduce sessualmente solo nei gatti e può infettare animali, uccelli e uomo, trasferendosi nell’organismo dove crea delle cisti, generalmente nei muscoli, nel cervello e nel cuore. Solitamente si contrae entrando in contatto con gatti o altre specie feline, ad esempio durante la pulizia della lettiera oppure attraverso la carne di animali infetti, consumata cruda (la cottura uccide il parassita) o con verdure crude che siano state contaminate da feci in cui è presente il parassita.

Fino ad oggi non è stato trovato un farmaco in grado di sradicare il parassita dal corpo. Si stima che in tutto il mondo il 30-50% delle persone sia infetto da Toxoplasma e, secondo ultimi studi, le infezioni potrebbero aumentare in Australia. Proprio qui, una serie di ricerche condotte presso le banche del sangue e le cliniche per la gravidanza in tutto il Paese negli anni ‘70 hanno registrato un tasso di infezione al 30%. Recentemente un nuovo studio, basato sulla comunità dell’Australia occidentale, ha rilevato che il 66% delle persone è infetto, parlando soprattutto di toxoplasmosi oculare.Al toxoplasma “piace” molto la retina. L’infezione può causare attacchi ricorrenti di infiammazione retinica e cicatrici retiniche permanenti. Sel’ attacco di infiammazione attiva provoca soprattutto visione offuscata, quando l’infiammazione diventa cicatriziale, potrebbe esserci una perdita permanente della vista. 

Ma quali sono i campanelli d’allarme cui prestare attenzione? Va precisato che si tratta di una malattia asintomatica nella maggioranza dei casi, tanto che i pazienti non si rendono nemmeno conto di essere infetti. I sintomi più comuni sono: mal di testa.dolori muscolari diffusi. malessere e spossatezza, ingrossamento dei linfonodi, mal di gola, febbre. Se si ha un quadro clinico già compromesso (ad esempio soggetti oncologici, malati di AIDS ecc) la toxoplasmosi è associata a conseguenze più serie, tra cui polmonite, encefalite e corioretinite (infiammazione della retina e della coroide).

La prevenzione della toxoplasmosi passa attraverso la cottura dei cibi che uccide il parassita, il lavaggio accurato degli utensili che entrano in contatto con carne e vegetali crudi, evitando il contatto diretto con le feci dei gatti e assicurandosi di lavare bene le mani dopo ogni contatto con felini,indossando guanti e lavando attentamente le mani subito dopo i lavori di giardinaggio.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - La toxoplasmosi è una malattia molto più pericolosa di quanto si pensi per cui occorre sempre prestare attenzione ai sintomi che fungono da campanelli d'allarme. Dato che il proverbio prevenire è meglio che curare non sbaglia mai ed è sempre attuale, meglio adottare comportamenti volti ad evitare l'infezione di questo temuto parassita.

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