
Il verdetto di Milano-Cortina 2026 parla chiaro: Alysa Liu è la nuova regina olimpica. La statunitense, già campionessa del mondo in carica, ha sfoderato una prestazione monumentale, totalizzando 231.89 punti e riuscendo nell’impresa di scavalcare l’armata giapponese grazie a un libero praticamente perfetto.
Alle sue spalle, la battaglia per le medaglie è stata una questione privata tra le pattinatrici nipponiche. Kaori Sakamoto ha dovuto accontentarsi della medaglia d’argento con un punteggio di 227.34, seguita dalla giovanissima Ami Nakai, che ha conquistato il bronzo a quota 222.11, confermando l’incredibile profondità del movimento asiatico.
La beffa più amara è toccata a Mone Chiba, rimasta ai piedi del podio in quarta posizione, nonostante una prova di altissimo livello che non è bastata a contenere la rimonta della Liu. La gara ha confermato come, ai massimi livelli, anche un singolo dettaglio possa fare la differenza tra la gloria eterna e il piazzamento d’onore.

In casa Italia, gli occhi erano tutti puntati su Lara Naki Gutmann. L’azzurra ha lottato con determinazione davanti al proprio pubblico, chiudendo la sua avventura olimpica al 15° posto. Nonostante qualche imprecisione, la sua prova è stata accolta dal calore dei tifosi, fieri di vedere la bandiera tricolore tra le migliori al mondo.
L’oro di Alysa Liu segna un punto di svolta, interrompendo una striscia di successi che pareva destinata a durare a lungo. Il ghiaccio di Milano ha incoronato una fuoriclasse capace di unire doti atletiche fuori dal comune a una tenuta mentale d’acciaio, scrivendo il suo nome nella leggenda dei Giochi.