Tumore testa e collo, i sintomi a cui prestare molta attenzione (2 di 2)

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L’errore dell’autodiagnosi, la paura di rivolgersi ad uno specialista, non fanno altro che rallentare i tempi di intervento, peggiorando la situazione. Il motto dell’edizione italiana , “hai la testa a posto” ha il chiaro scopo di spingere gli italiani a prestare maggior attenzione ai sintomi dei carcinomi cervico-cefalici. Ad esserne stato colpito è anche Daniele Bossari, conduttore televisivo e speaker radiofonico di successo, oltre che vincitore del GF Vip per l’edizione del 2017. Daniele ha deciso di raccontare quello che sta attraversando sulla sua pagina Instagram, esordendo così: “Il primo lunedì di settembre è il giorno in cui molti ricominciano la propria attività. Ma per me, il ritorno alla semplice routine quotidiana, assume oggi un significato di rinascita”.

Una decisione, quella di raccontare il tumore al collo, a diversi mesi dalla diagnosi, maturata nella convinzione che parlarne sia di conforto a chi sta passando momenti delicati simili al suo, aiutandolo ad alleggerirsi, lasciando spazio ad una vita nuova. Il carcinoma della testa e del collo è il settimo tumore più comune in Europa. Con questo termine si indicano tutti i tumori che si sviluppano nell’area della testa e del collo, esclusi quelli a occhi, orecchie, cervello ed esofago. Questa malattia è davvero “bastarda”, passatemi il termine, in quanto si manifesta con sintomi che lascerebbero pensare ad un malanno stagionale, pertanto non preoccupante.

L’ignorare i sintomi ha risvolti agghiaccianti. Dati alla mano, in Italia, solo nel 2020, su 9.900 persone diagnosi di tumore testa-collo, 4.100 di esse non sono sopravvissute alla malattia. Dal 19 al 23 settembre, 120 centri, sparsi per tutta la nostra Penisola, organizzano giornate di diagnosi precoce, ad accesso libero o su prenotazione, rimarcando l’importanza della diagnosi precoce.

Veniamo all’aspetto fatidico: i sintomi. Non vanno assolutamente ignorati: ulcere nella bocca, difficoltà di deglutizione, mal di gola o mal d’orecchio, macchie rosse o bianche in bocca, raucedine persistente, gonfiore a livello del collo, perdita di sangue da un lato del naso. Se anche solo 1 di questi sintomi persiste per più di 3 settimane, bisogna rivolgersi assolutamente al medico.

Tra i fattori di rischio: infezione da Papillomavirus umano (Hpv), l‘alimentazione scorretta, praticando una dieta carente di frutta e verdura, una scarsa e non corretta igiene orale soprattutto in chi usa protesi dentarie e un’esposizione al virus di Epstein-Barr, oppure a polveri e a sostanze come quelle che si respirano in determinati ambienti lavorativi.

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