
Il mondo osserva con crescente preoccupazione il comportamento pubblico di Donald Trump, il quale nelle ultime settimane ha dato segnali di un possibile distacco dalla realtà. Recentemente, l’ex presidente ha accettato da María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana, una medaglia del Nobel per la Pace, come se il riconoscimento gli fosse stato effettivamente conferito.
Un gesto formale, ma dal forte valore simbolico, che ha alimentato dubbi sulla percezione della realtà da parte di Trump. Secondo psichiatri e analisti, il tycoon sembra sempre più immerso in una narrazione personale dei fatti, modellata a proprio piacimento. La storica e psicoanalista francese Elisabeth Roudinesco ha commentato: «Non scherza, ci crede davvero. È un delirio di grandeur fondato sul culto dell’ego».
A rafforzare queste preoccupazioni è una lettera inviata al premier norvegese Jonas Gahr, in cui Trump lamenta di non aver ricevuto il Nobel per aver “fermato più di otto guerre” e afferma di non sentirsi più “obbligato a pensare puramente alla pace”. Il tono e i contenuti della comunicazione hanno suscitato allarme tra osservatori internazionali.

Negli ultimi mesi, Trump ha contestato la sovranità della Danimarca sulla Groenlandia, ha raccontato aneddoti impossibili riguardanti il MIT e l’Unabomber, e in occasioni pubbliche ha attaccato le pale eoliche sostenendo che “fanno impazzire le balene”. Ha inoltre descritto come minaccia principale per gli Stati Uniti un “nemico interno”. Anche episodi privati rivelati dallo stesso Trump hanno acceso ulteriori campanelli d’allarme, come una risonanza magnetica dai risultati “mai visti” di cui non ha specificato la natura, reagendo con insulti a chi chiedeva chiarimenti.
Ex collaboratori e osservatori, tra cui Robert Reich e la sua ex capo dello staff Susie Wiles, hanno espresso preoccupazioni sulla sua lucidità e stabilità, con riferimenti a tratti narcisistici e comportamenti pericolosi. Già nel 2017 psichiatri americani avevano individuato in Trump una combinazione di tratti sociopatici e narcisistici; i recenti comportamenti pubblici sembrano confermare quelle valutazioni, sollevando interrogativi sulla sua condizione mentale e sulle possibili implicazioni globali.