
Le parole di Donald Trump nei confronti di Emmanuel Macron e della moglie hanno acceso un nuovo caso diplomatico, tra polemiche e richiami alla responsabilità istituzionale.
Tutto nasce da un video, diffuso per errore sul canale YouTube della Casa Bianca e poi rapidamente rimosso, in cui l’ex presidente americano si lascia andare a commenti ironici e poco rispettosi. Tra questi, una battuta su Macron e sul rapporto con la moglie, giudicata da molti fuori luogo e non adeguata al contesto internazionale.
“Sua moglie lo tratta malissimo, si sta ancora rimettendo da un pugno in faccia“, ha detto Trump. In visita ufficiale in Corea del Sud, il capo dell’Eliseo ha scelto una linea prudente, evitando lo scontro diretto. «Le parole che ho sentito non sono né eleganti né all’altezza della situazione», ha dichiarato Macron, sottolineando come simili uscite non meritino particolare attenzione. Il presidente francese ha poi richiamato la necessità di mantenere un clima di serietà, soprattutto in una fase storica segnata da tensioni globali e conflitti in corso. «Non è uno spettacolo», ha aggiunto, invitando a riportare il dibattito su toni più sobri e responsabili.

La vicenda ha comunque suscitato reazioni anche in Francia. La presidente dell’Assemblea nazionale, Yaël Braun-Pivet, ha criticato apertamente l’episodio, definendolo non all’altezza del ruolo istituzionale ricoperto da Trump. Un richiamo simile è arrivato anche da Manuel Bompard, esponente di primo piano della sinistra radicale e spesso in disaccordo con Macron, che tuttavia in questa occasione ha preso le distanze dalle parole dell’ex presidente americano, giudicandole inaccettabili.
Al di là delle posizioni politiche, il caso evidenzia ancora una volta quanto il linguaggio dei leader internazionali possa incidere sul clima diplomatico. In un momento delicato per gli equilibri globali, il richiamo condiviso da più parti è quello a una comunicazione più misurata, capace di riflettere la complessità delle sfide in corso senza alimentare tensioni inutili.