“Trovato”. Furto a Napoli, l’annuncio poco fa (2 / 2)

All’inizio sembrava una storia come tante, una di quelle che scorrono veloci tra le notizie del giorno. Ma bastava soffermarsi qualche istante in più per capire che c’era qualcosa di diverso.

Le testimonianze raccolte parlavano di paura, incredulità e rabbia. Persone comuni, improvvisamente coinvolte in una vicenda più grande di loro, cercavano risposte che tardavano ad arrivare.Intanto, le forze dell’ordine lavoravano senza sosta. Ogni dettaglio veniva analizzato, ogni traccia poteva rivelarsi decisiva per ricostruire quanto accaduto.

Ma il vero nodo della vicenda non riguardava solo il colpo in sé. C’era una domanda che iniziava a emergere con sempre più forza : come  hanno fatto  i malviventi a mettere in atto tutto questo?

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Gianluca Minin, geologo e speleologo che si occupa di rilevazioni tridimensionali di cavità sotterranee e che, negli ultimi giorni, ha ispezionato il sistema fognario sotto la filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli, in cui i malviventi hanno  fatto irruzione , tenendo in ostaggio circa 25 persone per oltre due ore, prima di svuotare diverse cassette di sicurezza e svanire nel nulla,  ha fatto un annuncio.

L’esperto ha spiegato:  “Abbiamo trovato il punto preciso dove hanno lavorato»,  aggiungendo: «ci fa capire che per i ladri ci sono volute settimane di preparazione. È incredibile vedere che hanno lavorato anche parecchio lontano da qui, quindi si sono preoccupati di chiudere una serie di passaggi per centinaia di metri. Siamo sotto terra da quasi due ore e abbiamo girato senza fermarci un attimo». Minin ritiene che i malviventi  avrebbero fatto un lavoro “friabile e instabile, poteva cadere da un momento all’altro”. Durante i rilievi, “mi cadevano pezzi si suolo in testa”, ha chiosato.