Trovati due corpi vicino al cimitero: sono di 2 giovani (2 / 2)

Un caso davvero forte, quello che la cronaca nazionale  sta seguendo in queste ore…. ore in cui gli inquirenti  sono a lavoro per mettere assieme tutti i tasselli di un puzzle di suo complesso.

I corpi appartengono a un uomo e una donna, entrambi con un’età stimata tra i 35 e i 40 anni. La coppia, che viveva in condizioni di forte precarietà, era già nota ai servizi sociali del Comune di Ascoli, segno di una situazione di fragilità che persisteva da tempo in quel lembo di terra affacciato sul fiume.

Secondo i primi accertamenti effettuati dal medico legale dell’Azienda sanitaria territoriale, l’ipotesi più accreditata riguarda le esalazioni fatali sprigionate da una stufetta trovata nel rifugio.

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Il malfunzionamento del dispositivo o la mancanza di ossigeno avrebbero saturato l’ambiente durante il sonno, portando a una fine rapida quanto silenziosa, probabilmente avvenuta diverse ore prima del ritrovamento. Nonostante il quadro sembri delinearsi verso l’incidente domestico, gli inquirenti non escludono altre piste, inclusi possibili problemi di salute pregressi che avrebbero potuto interessare entrambi.

Le salme sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale Mazzoni, dove nei prossimi giorni l’autopsia fornirà le risposte definitive sulle cause esatte di questo caso.  L’intera area di Borgo Solestà rimane interdetta al transito per consentire il completamento dei rilievi, mentre la comunità locale si interroga su una vicenda che mette a nudo le piaghe più profonde della marginalità sociale. Resta, come unico raggio di luce in una storia nerissima, la sorte del cane della coppia: l’animale è stato trovato illeso e affidato alle cure delle autorità competenti.