
Ogni minuto trascorso nel tentativo di ristabilire l’ordine sembrava un’eternità, in un’attesa carica di un’angoscia che nessuno riusciva a placare, mentre le prime immagini amatoriali rimbalzano di sito in sito d’informazione, raggelando milioni di utenti.
La situazione, apparsa subito di una gravità estrema, ha richiesto l’intervento immediato di ogni risorsa disponibile sul territorio. Il bilancio emerso dalle macerie della Sbl Energy Limited , azienda specializzata in esplosivi con sede a Nagpur, nello Stato indiano del Maharashtra, è pesantissimo.
Sono almeno 18 i deceduti accertati a seguito della deflagrazione, avvenuta nel reparto di confezionamento dello stabilimento, una delle strutture più note del settore in India, dopo che il sito produttivo è diventato l’epicentro di una tragedia che ha coinvolto decine di operai impegnati nel turno di lavoro . Oltre a chi ha perso la vita, si contano decine di coinvolti, molti dei quali versano in condizioni gravissime e sono stati trasferiti d’urgenza negli ospedali della zona per ricevere cure specialistiche, dopo aver riportato ustioni.

Le autorità locali, insieme ai reparti dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, hanno lavorato incessantemente per mettere in sicurezza l’area ed evitare ulteriori rischi per la popolazione residente. L’intero complesso è stato isolato, mentre gli esperti hanno avviato i rilievi per individuare il punto esatto in cui ha avuto origine il primo innesco.
Il governo dello Stato ha annunciato un’indagine approfondita per accertare eventuali mancanze nei protocolli di sicurezza della fabbrica. Nel frattempo, il dolore della comunità di Nagpur è immenso, mentre le famiglie attendono il riconoscimento formale di chi non ha fatto rientro a casa dopo quello che doveva essere un normale turno lavorativo.