"Trema tutto". Fortissima scossa di terremoto magnitudo 7.1 (2 / 2)

La rilevazione è stata effettuata dallo Us Geological Survey (USGS), che ha fornito i primi dati sulla magnitudo e sulla localizzazione del sisma. Il terremoto, che ha avuto epicentro circa cento chilometri a nord-est dell’isola di Tongatapu, la principale dell’arcipelago e sede della capitale Nukuʻalofa, ha scatenato preoccupazioni per il rischio di uno tsunami.

La profondità dell’ipocentro e la violenza della scossa hanno indotto il Centro di Allerta tsunami del Pacifico a emettere un’allerta pochi minuti dopo il sisma. Le onde anomale generate dal movimento tellurico potrebbero raggiungere le coste australiane, a meno di 300 chilometri dalla zona colpita. Nonostante l’allarme, le autorità locali e internazionali hanno sottolineato che al momento non vi sono segnalazioni ufficiali di danni o vittime.

Un terremoto di magnitudo 7.1 ha scosso le acque dell’Oceano Pacifico, con epicentro a circa 90 chilometri a sud-est di Pangai, il capoluogo dell’isola di Lifuka, in Tonga. La scossa è stata registrata alle 14:18 ora italiana, corrispondente al tardo pomeriggio locale.

Le regioni a rischio e il monitoraggio internazionale Tonga, situata lungo il cosiddetto “Anello di Fuoco” del Pacifico, è una delle aree più sismicamente attive del mondo. Questo territorio è frequentemente interessato da terremoti di forte intensità, così come da eruzioni vulcaniche. La geografia della zona, infatti, la pone in una posizione vulnerabile a eventi naturali di grande portata.

I sistemi di monitoraggio internazionali sono da tempo in allerta per fenomeni simili, e la prontezza con cui sono stati attivati oggi dimostra la capacità di risposta globale a tali emergenze. Le prime reazioni e il lavoro delle autorità locali Le autorità locali di Tonga, insieme a quelle regionali, hanno immediatamente avviato le operazioni di monitoraggio e supporto alla popolazione, pur non avendo ricevuto ancora segnalazioni di gravi danni.