Il 27 febbraio 2026, nel pomeriggio intorno alle 16:00, un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, in pieno centro città, nei pressi di Porta Venezia. Il mezzo – un modello moderno bidirezionale del tipo Tramlink – ha improvvisamente lasciato i binari, ha sbandato e si è schiantato contro un edificio, sfondando una vetrina e investendo passanti e passeggeri a bordo.
Nel tremendo episodio hanno perso la vita due persone e almeno 50 sono rimaste ferite, alcune in modo grave. Secondo le ricostruzioni delle autorità e dei video dell’accaduto, il tram, viaggiando ad alta velocità, ha superato la fermata prevista e ha imboccato un deviatoio, andando fuori controllo e deragliando prima dello schianto finale.
Il mezzo era diretto da Piazza della Repubblica verso Porta Venezia quando ha perso i binari poco prima dell’incrocio con via Lazzaretto. Nel frattempo proseguono gli accertamenti tecnici e giudiziari per chiarire le responsabilità. Le indagini preliminari si concentrano su un possibile malore del conducente poco prima dell’incidente: l’autista, un uomo di circa 60 anni e con decenni di esperienza, ha dichiarato di aver sentito un forte dolore e di essersi sentito male alla guida prima del deragliamento.

Le verifiche ora cercano anche di capire perché non sia entrato in funzione il sistema di frenata automatica di sicurezza e come si siano comportati segnali e scambi. Il conducente del tram della linea 9 è stato ufficialmente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano.
Al momento non è esclusa nessuna pista: dal malfunzionamento all’errore umano. A tal proposito, è di questi minuti una tremenda scoperta sull’autista. Potrebbe mettersi male per lui: “Abbiamo scoperto che…”. Ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.