Trag*dia senza fine: morta un’altra Sub durante l’immersione (2 / 2)

La donna deceduta aveva 61 anni ed era originaria del Piemonte. Si trovava in vacanza all’isola d’Elba e nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2026 aveva partecipato a un’immersione organizzata da un diving center della zona di Porto Azzurro, in provincia di Livorno. Secondo le prime ricostruzioni, durante l’escursione subacquea sarebbe stata colta da un improvviso problema fisico mentre si trovava sott’acqua insieme agli altri partecipanti. I compagni di immersione si sono accorti immediatamente delle sue difficoltà e l’hanno riportata in superficie nel minor tempo possibile, tentando di prestarle assistenza già a bordo dell’imbarcazione di supporto.

Una volta rientrati al porto, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con automedica. I medici hanno eseguito a lungo tutte le manovre di rianimazione nel tentativo di salvarle la vita, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato inutile. Il decesso sarebbe compatibile con un arresto cardiaco o con un grave malore verificatosi durante l’immersione, anche se saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire con esattezza le cause della scomparsa. La notizia ha rapidamente fatto il giro dell’isola, lasciando sgomenti residenti e turisti presenti nella zona del porto.

Sull’intera vicenda sta ora lavorando la Capitaneria di porto, incaricata di ricostruire ogni dettaglio dell’uscita in mare. Gli investigatori stanno verificando le condizioni meteo e del mare presenti al momento dell’immersione, l’organizzazione dell’escursione subacquea e le procedure adottate dal diving center. Verranno inoltre raccolte le testimonianze dei presenti e analizzati i documenti relativi all’attività svolta dalla turista piemontese. Al momento, secondo quanto emerso dalle prime verifiche, non ci sarebbero elementi che facciano pensare a responsabilità di terzi, ma gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

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L’isola d’Elba rappresenta da anni una delle destinazioni più amate dagli appassionati di immersioni provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. In particolare Porto Azzurro è conosciuta per i suoi fondali suggestivi, ricchi di grotte marine, pareti rocciose e relitti sommersi che attirano sia principianti sia subacquei esperti. Durante la stagione estiva decine di gruppi organizzati raggiungono quotidianamente l’area per prendere parte alle escursioni subacquee. Proprio per questo episodi come quello avvenuto nelle ultime ore scuotono profondamente l’intero ambiente legato alle attività marine e turistiche dell’isola.

Gli specialisti ricordano come le immersioni, pur essendo considerate attività sicure se svolte nel rispetto delle regole, richiedano sempre condizioni fisiche ottimali e controlli sanitari accurati, soprattutto dopo una certa età o in presenza di problematiche cardiovascolari anche non evidenti. La variazione di pressione, lo sforzo fisico e la permanenza sott’acqua possono infatti aggravare condizioni cliniche preesistenti. Nelle prossime ore potrebbe essere disposto un esame medico-legale per fare piena luce sulle cause della morte della turista piemontese. Intanto Porto Azzurro resta scossa da una giornata che doveva essere dedicata al mare e alla passione per le immersioni e che invece si è conclusa nel modo più doloroso possibile davanti agli occhi degli altri sub presenti in acqua.