Le cause del decesso di Toto Cutugno sono da ricercare appunto nel male che lo affliggeva, ovvero la neoplasia alla prostata. Si tratta di una patologia molto diffusa, e purtroppo a volte può essere letale per i pazienti che ne vengono colpiti, queste sempre se la patologia non la si prende in tempo.
Come si ricorderà , e come già detto in altri articoli apparsi su questa testata, Cutugno aveva scoperto di avere il male una ventina di anni addietro su consiglio di Al Bano Carrisi, che indicò subito al collega e amico di sottoporsi ad una visita specialistica il più presto possibile.
Lo stesso Al Bano ha ricordato che al momento della diagnosi Toto avesse qualche mese di vita, mentre invece è riuscito a sopravvivere per oltre 15 anni. Ma quali sono i sintomi della patologia.
La neoplasia della prostata ha origine dalle cellule presenti all’interno di una ghiandola, la prostata, che crescono in maniera incontrollata. La prostata è presente solo negli uomini, è posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione. Con il passare degli anni, questa ghiandola originariamente grande come una noce, può ingrossarsi anche a causa di alcune patologie, fino a portare disturbi soprattutto di tipo urinario.
Nelle fasi iniziali la patologia non ha sintomi, poi con il passare del tempo la sintomatologia aumenta. Si possono avere difficoltà ad urinare oppure si sente il bisogno di urinare molto spesso, mentre si può avvertire la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica. La diagnosi avviene con l’esplorazione rettale e controllo del PSA con un prelievo del sangue.
Le esequie di Cutugno si terrano domani 24 agosto a Milano.