The Voice Kids, nessuno si gira per Paolo poi accade l’inaspettato (2 / 2)

Il verdetto finale è stato inappellabile e amaro: per il piccolo Paolo, 11 anni, l’avventura a The Voice Kids si è interrotta senza che nessuna poltrona si girasse. Nonostante la grinta e l’impegno messi nell’interpretare un colosso della musica mondiale, i giudici hanno ritenuto la prova troppo acerba per le fasi successive del programma.

Tuttavia, è stata la reazione di Nek a rubare la scena e a trasformare una delusione in una lezione di vita. Il coach, visibilmente dispiaciuto per non essersi girato, ha lasciato la sua postazione per raggiungere il bambino sul palco e stringerlo in un abbraccio che ha commosso i telespettatori.

Il cantante ha voluto spiegare apertamente i motivi del rifiuto, sottolineando come la scelta di un brano così complesso abbia penalizzato il giovane talento, rendendo difficile gestire le sfumature vocali richieste. “Ti chiedo scusa perché non ho avuto il coraggio”, ha ammesso l’artista, mostrando una vulnerabilità che ha spiazzato il pubblico e gli altri colleghi.

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Anche gli altri coach, da Loredana Bertè ad Arisa, si sono uniti nel consolare Paolo, lodando il suo coraggio ma confermando che la tecnica necessitava ancora di studio e maturazione. Il web è e*ploso in un’ondata di supporto per il bambino, dividendosi tra chi ha criticato la severità dei giudici e chi ha apprezzato l’onestà di Filippo Neviani.

Nonostante l’eliminazione, il passaggio di Paolo rimarrà uno dei momenti più intensi dell’edizione, chiudendosi con la promessa di non abbandonare mai la musica. L’intervento di Antonella Clerici ha poi riportato la calma in studio, ricordando che il percorso di crescita per un undicenne è appena all’inizio.