Madre di 3 dei figli di Silvio Berlusconi, vale a dire Barbara, Eleonora e Luigi, Veronica Lario ha fatto parlare di sè negli anni per le tumultuose vicende legali che l’hanno vista contrapporre all’ex marito. Nel 2009 la seconda moglie dell’ex premier prese pubblicamente le distanze dai suoi comportamenti, sancendo di fatto la fine della loro storia.
In questi giorni il noto quotidiano Repubblica ha suscitato molto scalpore con delle illazioni proprio nei confronti di Veronica Lario. Il quotidiano ha voluto far notare come nella prima versione del testamento dell’ex premier, quella del 2006, non fosse espressamente citata la moglie. Che sia stato, dunque, questo a spingerla ad allontanarsi dal marito?
In queste ore la Lario è voluta intervenire per smentire seccamente queste voci. Le sue dichiarazioni stanno facendo il giro del web: “Smentisco categoricamente quanto affermato da Repubblica di oggi che ipotizza una correlazione fra la volontà testamentaria di Silvio Berlusconi dell’ottobre 2006 e la lettera con la quale nel maggio del 2009 presi le distanze dai comportamenti del mio ex marito”.
A dimostrazione di quanto sostenuto, la Lario aggiunge: “Non ero assolutamente a conoscenza allora del testamento olografo registrato dal notaio Arrigo Roveda nell’ottobre 2006, cosi come non ne ero a conoscenza fino a due giorni fa”.
L’ex moglie di Silvio Berlusconi sostiene come non fosse a conoscenza di questa prima versione del testamento, motivo per il quale le ‘accuse’ di Repubblica non possono che essere totalmente prive di fondamento, ribadendo come ad allontanarla dall’ex marito furono tutt’altre questioni. C’è da dire, a difesa della Lario, come non vi sia effettivamente alcuna necessità di citare espressamente la moglie nel testamento, in quanto per le consorti la linea ereditaria è definita per legge.