
Un terremoto di magnitudo 5,5 ha colpito questa mattina la prefettura autonoma tibetana di Gannan, nella provincia di Gansu, Cina, alle 07:56 ora locale. Secondo i primi dati diffusi dalle autorità locali, l’epicentro si trovava a circa 114 km dalla città principale della prefettura, rendendo necessaria una valutazione immediata dei possibili danni alle infrastrutture e alle abitazioni.
Le squadre di emergenza sono state subito mobilitate per monitorare la situazione e soccorrere eventuali persone rimaste coinvolte. Le autorità cinesi hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le procedure di sicurezza previste in caso di scosse sismiche, inclusa l’evacuazione preventiva da edifici instabili.
La regione di Gansu, situata nel nord-ovest della Cina, è nota per la sua attività sismica moderata ma non rara. Negli ultimi anni, diversi terremoti di entità simile hanno colpito aree rurali e montuose della provincia, causando danni alle infrastrutture locali e richiedendo interventi rapidi per evitare perdite umane.

Non ci sono al momento conferme ufficiali su vittime o feriti, ma le autorità hanno reso noto che verranno effettuate ispezioni dettagliate nelle aree più vicine all’epicentro. L’attenzione è rivolta soprattutto alle comunità montane e tibetane, dove la conformazione del terreno e la qualità degli edifici possono aumentare il rischio di crolli.
I servizi metereologici e geologici continueranno a monitorare la zona nelle prossime ore per rilevare eventuali scosse di assestamento, fenomeno comune dopo terremoti di questa magnitudo. Intanto, la popolazione è invitata a restare informata tramite i canali ufficiali e a seguire le indicazioni delle autorità locali per ridurre al minimo i rischi.