L’Ingv, grazie ai suoi sismografi, ha rilevato una scossa di magnitudo 5.2 , al largo dell‘isola greca di Creta, ad una profondità di 9 chilometri. Si è trattato di un fenomeno molto forte che ha seminato attimi di panico e sconcerto tra i locali, come comprensibile, i quali hanno temuto il peggio. In parecchi, riversatisi in strada, hanno pregato affinché la furia della natura si placasse e che potesse tornare presto la situazione quo ante, quella di un mercoledì sereno, fino ad allora.
Altri, hanno esternato le loro sensazioni a caldo sui social dove c’è sempre chi è disposto a protendere il proprio aiuto virtuale, a livello di supporto psicologico ed emotivo in quel frangente in cui tutto è decisamente amplificato all’ennesima potenza.
Ma ci sono coinvolti e crolli? E’ questa la domanda cui preme trovare tranquillizzazioni e per fortuna possiamo tirare un sospiro di sollievo, dal momento che non sono stati segnalati danni o feriti, come dichiarato un funzionario dei Vigili del Fuoco. Secondo il Centro Sismologico Europeo del Mediterraneo il terremoto è avvenuto a 85 km dalla città di Heraklion .
Le autorità non abbassano la guardia, monitorando tutto molto attentamente poiché il timore che nuove scosse possano interessare la zona nell’arco della giornata c’è ed è evidente.
Del resto, i terremoti, da sempre, hanno rappresentato una delle più grandi incognite per decine e decine di persone, sparse per il mondo, che direttamente o indirettamente, seguendo la vicenda sismologica nazionale e internazionale, capiscono cosa la furia della natura sia capace di generare seminando un’ondata di distruzione pazzesca.